Sacca Fisola: l’inizio o la fine della Giudecca?

Sacca Fisola: l’inizio o la fine della Giudecca?

Sacca Fisola merita una visita se non altro per il fatto di essere una piccola e verde isola compresa fra la laguna e il Canale della Giudecca, un volto del tutto insolito di Venezia. Come indica il nome “Sacca” è un’isola di origine artificiale, creata con la bonifica di un bassofondale avvenuta negli anni Sessanta del ‘900. Fa parte perciò della storia più recente della città e ha per questo un particolare fascino che si discosta dalla solita immagine di Venezia.
L’isola sorge di fronte alla stazione Marittima di Venezia a San Basilio , è separata da Venezia dal grande e profondo Canale della Giudecca e unita all’omonima isola dal Ponte dei Lavraneri che la congiunge anche all’imponente Mulino Stucky.

Le curiosià di Sacca Fisola

L’isola è parte integrante di Venezia ed è collegata alla città con buona frequenza dalle linee del vaporetto pubblico. Una volta scesi dal vaporetto al pontile di Sacca Fisola gli aspetti che colpiscono possono essere diversi: la sensazione di spazio innanzitutto.
Tutti sono abituati alla tipica atmosfera veneziana di calli e callette, mentre qui case e palazzi sono ben distanti le une dagli altri, separati da spazi ampi e giardini verdi.

In secondo luogo colpisce la distanza del suolo dell’isola dall’acqua: le rive dell’isola che si affacciano sul canale della Giudecca sono imponenti e alte, l’acqua non risulta così vicina come fra gli stretti e tortuosi canali della città e nemmeno durante le fasi di acqua alta più consistenti quest’isola viene inondata.
Gli edifici sono relativamente moderni, costruiti durante gli anni ’70, presentano la caratteristica architettura di quegli anni e si discostano notevolmente dagli artistici palazzi signorili che si possono scorgere dall’altra parte del canale.

Infine, da qualunque parte si rivolga lo sguardo, da quest’isola si può scorgere la laguna, la sensazione è nettamente diversa che in un qualsiasi altro punto di Venezia. Anche qui la sensazione di spazio e di orizzonti aperti la fa da padrone.

sacca fisola dal vaporetto

Sacca Fisola: storia

La zona dove sorge Sacca Fisola, insieme ad altre in laguna, era adibita alla discarica dei fanghi ottenuti dallo scavo periodico dei canali per evitare gli interramenti e i ristagni in laguna e dei materiali di scarto prodotti dal processo di costruzione ed espansione della città, come per esempio la costruzione dell’Arsenale.

Dal 1969 al 1984 Sacca San Biagio, un’altra piccola isola artificiale collegata a Sacca Fisola da un ponte, ospitò un inceneritore per i rifiuti solidi urbani.

Dopo la chiusura e la demolizione dell’inceneritore l’area è stata bonificata e nella vicina Sacca Fisola si è espanso un quartiere residenziale che comprende oggi un polo sportivo con piscina, palestre e un centro di voga veneta.

Sacca Fisola oggi: calcio e mercato

Sacca Fisola per i veneziani è il mercato del venerdì e la piscina comunale.

Per molti è anche la sede di una delle attività della cooperativa sociale “Il Cerchio” , fondata nel 1997 che si occupa di integrazione sociale.
Scopo della cooperativa infatti è quello di perseguire, attraverso le attività dei propri soci, l’interesse generale della comunità, la solidarietà umana, l’integrazione sociale dei cittadini e di promuovere, in campo ambientale, lo sviluppo sostenibile.

Una realtà nell’isola

La cooperativa intende individuare, analizzare e combattere ogni forma di emarginazione, discriminazione e violazione dei diritti civili e sociali nei confronti di singoli, gruppi e comunità. Finora in cooperativa sono transitate 1032 persone, che hanno trovato impiego in diverse attività: pulizie di uffici e ambienti abitati, manutenzione e cura del verde pubblico, vigilanza ambientale in varie isole della Laguna.
Nel maggio 2003 la cooperativa ha aperto un negozio nel Sestiere di Castello, in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia di Venezia, che commercializza le esclusive creazioni della sartoria del carcere, dove lavorano tante donne che in questa attività ritrovano fiducia in se stesse e speranza per il proprio futuro.

 

Conosci Castello? Qui il tour ‘I slow Venice’

Scopri di più: Cooperativa Il Cerchio

2017-07-11T11:09:12+00:00