Venezia è famosa per la sua lunga storia enogastronomica e ancora di più per le ricette di pesce della tradizione, dai cichetti per accompagnare l’ora dell’aperitivo ai piatti di portata con ingrediente principale il pescato della Laguna di Venezia e il mare di fronte.

Già la Repubblica della Serenissima proteggeva la pesca, essendo una delle principali attività veneziane, emanando una serie di leggi a regolamentarne l’attività e le attrezzature.
Oggi è cambiato molto ma ci sono ancora realtà da premiare per i loro sforzi e attenzioni alla sostenibilità.

Dove possiamo andare a comprare il pesce di qualità che rispetti le antiche tradizioni veneziane e l’ecosistema naturale?

Valle Sacchetta & Sacchettina alleva tutto il suo pesce biologico secondo le regole dell’acquacoltura estensiva, il che significa con un carico di pesce sull’ecosistema non superiore a quello naturale, senza aggiunta di mangimi nella nutrizione, pesce di alta qualità ad impatto ambientale “0”. La peculiarità di questa metodologia di allevamento è che il nostro pesce si nutre in fondali molto bassi con un’alta salinità, per questo motivo la qualità risulta ottima.

Le valli da pesca sono costituite da porzioni dell’ecosistema lagunare isolate tramite argini fissi, interrotti da strutture che controllano il ricambio dell’acqua chiamate chiaviche.

In questo periodo si può assistere alla smontata del pesce che avviene da Settembre a Gennaio, detta anche “Fraima“, il ritorno istintivo del pesce biologico al mare.

I pesci biologici commercialmente migliori vengono catturati e venduti, mentre quelli più piccoli vengono messi nelle peschiere a svernare durante tutto il periodo invernale, per poi essere liberati nella primavera successiva.

Qui per visitare la valle

Il valligiano ti mostra la selezione del pesce dopo la cattura; al suo fianco condividi l’emozione di un antico mestiere, percependone colori, rumori, parole nascoste dal dialetto, che sapientemente custodiscono e si tramandano le esperienze di padre in figlio.

Vivi un’esperienza di più giorni: E’ tempo di fraìma!