//Progetto europeo per ridurre i rifiuti in mare

Progetto europeo per ridurre i rifiuti in mare

Plastica in mare, Italia e Croazia insieme per rendere il Mediterraneo più sostenibile

Il mare Adriatico è un bacino semi chiuso con correnti lente e lunghi tempi di ricircolo delle acque, e questo lo rende particolarmente vulnerabile all’inquinamento e in particolar modo alla problematica dei rifiuti marini, definiti come qualsiasi oggetto solido, prodotto o modificato dall’uomo, che venga perso, abbandonato o che arrivi in qualunque altro modo nell’ambiente marino e costiero.

Kick-off-meeting-Project-ML-REPAIR-Programme-Interreg-Italy-Croatia-May-8th-9th.

Kick off meeting Project ML-REPAIR: Programme Interreg Italy Croatia.May 8th-9th.

In particolare la crescente generazione di microplastiche dovuta alla estesa frammentazione delle materie plastiche e ad attività industriali e commerciali, può compromettere la funzionalità dell’ecosistema marino e costiero e ridurre la qualità complessiva dell’acqua, elemento importante per la pesca e il turismo. Inoltre, sono già noti effetti transfrontalieri di rifiuti marini che si distribuiscono nel Mar Adriatico e lungo le sue coste.

Un approccio integrato per affrontare insieme un problema comune

Nel gennaio 2018 sono iniziate le attività del progetto Interreg I-HR ML-REPAIR (REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea) che unisce sette parters Italiani e Croati con l’obiettivo comune di ridurre i rifiuti in mare promuovendo stili di vita più sostenibili.

Kick-off-meeting-Project-ML-REPAIR-Programme-Interreg-Italy-Croatia-May-8th-9th

Roberta Manzi -CEO Limosa guide ambientali, partner of ML-Repair, introduces the activities in Cavallino Treporti, along the Venetian coast.

Indubbiamente, questo problema comune richiede un approccio integrato per essere affrontato correttamente. Come è emerso dalle precedenti ricerche durante il progetto DeFishGear (DFG),

il settore turistico contribuisce fortemente alla produzione di rifiuti marini e alla dispersione nelle aree limitrofe, mentre il settore della pesca è percepito anche come un importante facilitatore nel processo di riduzione dei rifiuti marini.

L’università Cà Foscari Venezia è capofila del progetto. Limosa è tra i partner italiani insieme a ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale e alla cooperativa M.A.R.E. di Cesenatico. Grazie alle competenze sia nel campo dell’educazione ambientale che del turismo sostenibile Limosa/SlowVenice si occuperà sia del coinvolgimento dei turisti che degli interventi nelle scuole.

Da dove provengono i rifiuti marini?

Conoscere l’origine dei rifiuti marini nell’area Adriatico-Ionica è una procedura complicata per l’alto numero di oggetti di origine incerta o mista. Dalle indagini effettuate durante il progetto DFG risulta che una percentuale variabile fra il 33 e il 39% dei rifiuti trovati nelle diverse matrici (spiaggia, superficie del mare del mare e fondali) proviene dalle coste e da pratiche inefficienti di gestione dei rifiuti, turismo e attività ricreative. Le attività legate al mare (trasporti via mare di merci e passeggeri, pesca sportiva e commerciale, acquacoltura, ecc.) contribuiscono alla composizione dei rifiuti trovati con percentuali che vanno invece dal 6% al 23%, in funzione della matrice considerata. Dati interessanti sono anche quelli relativi ad alcune fonti: l’8% dei rifiuti trovati in spiaggia è correlato ad esempio al fumo (mozziconi, accendini, ecc.) mentre il 3% degli oggetti trovati sui fondali sono di origine sanitaria (preservativi, assorbenti igienici, ecc.). (Fonte: Marine Litter assessment in the Adriatic & Ionian seas, DFG Project)

Coinvolgiamo le comunità locali, la pesca e il turismo per salvare il mare dai rifiuti

Come evidenziato dal progetto DFG, oltre alle comunità locali, il turismo costiero e la pesca concorrono al problema dei rifiuti marini ma possono essere parte della soluzione. Il settore della pesca ha un grande potenziale nel far fronte alla questione dei rifiuti marini, sia nella prevenzione, aumentando la consapevolezza nel corretto smaltimento degli attrezzi da pesca obsoleti, che nella riduzione, agendo con iniziative sostenibili come il conferimento a terra dei rifiuti pescati accidentalmente (Fishing for Litter – FfL).

Il progetto ML-REPAIR implementerà le attività previste in Italia e in Croazia, utilizzando al meglio i risultati del progetto DFG, e avra’ come punto di forza il perseguire lo sviluppo di attività collaborative tra diverse entità, rafforzare la governance comune sulla gestione dei rifiuti marini, rivolgendosi ai gruppi target locali, coinvolgendo le comunità, il settore della pesca e il settore del turismo attraverso:

  1. Sperimentazione di nuovi strumenti educativi per indurre un cambiamento positivo negli atteggiamenti e nei comportamenti delle generazioni future e delle comunità di pescatori nei confronti dei rifiuti marini;
  2. Sensibilizzazione dei turisti sulle problematiche delle aree costiere, sostenendo anche uno sviluppo sostenibile del settore turistico;

Altre azioni riguarderanno il coinvolgimento dei pescatori e il monitoraggio dei rifiuti in mare nelle aree di rilevanza comunitaria (SIC).

Azioni concrete per la sostenibilità a medio e lungo termine

Il progetto ML-REPAIR si inserisce nel quadro più ampio del miglioramento della sostenibilità ambientale del turismo e delle attività di pesca nel Mare Adriatico, fornendo approcci e azioni in grado di migliorare la qualità ambientale delle sue acque nel medio e lungo termine anche attraverso:

– la diminuzione dei rifiuti marini provenienti da terra e prodotti dalle comunità locali e dai turisti lungo la costa, attraverso azioni mirate di educazione e sensibilizzazione;

– la rimozione dei rifiuti di orgine antropica accumulati sul fondo del mare;

– l’attuazione di soluzioni innovative per affrontare il problema dei rifiuti marini nel breve periodo.


Alcune parti di questo articolo sono tratte dal report: Marine Litter assessment in the Adriatic & Ionian seas, pubblicato nell’ambito del progetto triennale IPA-Adriatic DeFishGear e disponibile al seguente link: http://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2017/02/marine-litter-assessment-in-the-adriatic-ionian-seas.

2018-07-03T12:39:18+00:00